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Sospensione delle rate del mutuo: nuova agevolazione nel 2013

La sospensione delle rate del mutuo è possibile anche nel 2013. Esistono dei requisiti che devono essere soddisfatti per poter accedere all’iniziativa

Sospensione delle rate del mutuo - Aggiornamento 2013

La sospensione delle rate del mutuo, grazie al rinnovo delle condizioni dettate dal Decreto Salva Italia, è possibile anche per il 2013.  A partire dal 27 Aprile 2013, infatti, è tornato ad essere operativo il Fondo di solidarietà grazie ad un rifinanziamento di 20 milioni di euro.

Il Fondo si accollerà i costi degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione. In altri termini, il Fondo pagherà le banche, sostituendosi all’intestatario del mutuo.

Coloro che risultino in difficoltà nel pagamento delle rate, possono inviare la richiesta a Consap, se sussistono i requisiti che andiamo ad elencare qui di seguito.

 

Requisiti di accesso

Alla data della presentazione della domanda, i richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • titolo di proprietà sull’immobile (sito nel territorio nazionale) oggetto del contratto di mutuo. Tale immobile deve costituire l’abitazione principale del beneficiario, non deve rientrare nelle categorie catastali A/1A/8 e A/9, non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso
  • titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro
  • indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro
  • il mutuo deve essere in corso di ammortamento da almeno 1 anno al momento della presentazione della domanda. In caso di ritardo nel pagamento delle rate, il ritardo non deve essere superiore a 90 giorni consecutivi

Tutti questi requisiti devono essere rispettati per poter accedere all’agevolazione. In caso di mutuo cointestato, occorre che almeno uno dei due intestatari possieda i requisiti di cui sopra.

 

Ulteriori condizioni di accesso

Almeno uno dei seguenti eventi deve sussistere:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa)
  • cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.)
  • morte o riconoscimento di grave handicap (invalidità civile non inferiore all’80%). In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall’erede subentrato nell’intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i requisiti sopra specificati.

Tali situazioni devono essersi verificate successivamente alla stipula del contratto di mutuo e comunque nei tre anni antecedenti la presentazione della domanda.

 

 Come presentare la richiesta

I moduli si trovano sul sito del Mef (www.mef.gov.it) e della Consap (www.consap.it). Le domande vanno presentate comunque presso la banca o presso l’intermediario finanziario che ha erogato il mutuo, che, successivamente, inoltrano la documentazione a Consap. Se non ci sono intoppi, Consap concede il nulla osta alla sospensione delle rate.

 

Limitazioni

La sospensione del pagamento delle rate non può essere richiesta per più di due volte e per un periodo massimo complessivo di 18 mesi nel corso dell’esecuzione del contratto. Nel periodo di sospensione sono ricomprese anche le eventuali rate scadute e non pagate.

La domanda non è valida neppure in caso di fruizione di agevolazioni pubbliche e neppure di fronte a un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso.

A fronte della sospensione del pagamento delle rate di mutuo, il Fondo rimborsa esclusivamente:
- i costi sostenuti dal beneficiario per eventuali onorari notarili anticipati dalla banca;
- gli oneri finanziari pari alla quota interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento da parte del mutuatario, ma soltanto per la quota corrispondente al parametro di riferimento (cioè all’Euribor o all’Irs), dunque spread escluso.

Fonti: Repubblica.it; Moduli.it

Link utili
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