Prestito Finalizzato: 5 cose da sapere

Prestito Finalizzato: 5 cose da sapere

Il prestito finalizzato non è nient’altro che un prestito tradizionale, concesso per una finalità ben specifica. Ma ci sono alcuni aspetti interessanti…

 

Il prestito finalizzato in 5 semplici passi

Il prestito finalizzato, come tutti i tipi di prestito, fa riferimento alle norme generiche del credito al consumo. Le sue caratteristiche sono quindi del tutto simili a quelle dei prestiti generici: la differenza principale è che, nel caso di prestito finalizzato, la somma di denaro viene concessa perchè il cliente ha già ben chiaro come utilizzarla. In 5 semplici punti, in questo articolo faremo chiarezza su tutti gli aspetti (pochi) che differenziano il prestito finalizzato dal prestito classico.

 

1. Come si riconosce un prestito finalizzato?

Supponete di voler comprare un’auto: vi recate in concessionaria, scegliete la vostra nuova autovettura e vi accordate con il venditore per una rateizzazione del pagamento.

Tecnicamente, cosa è avvenuto? Se l’auto costa 20mila euro e voi pagate solo le rate, in pratica è come se vi avessero prestato 20mila euro, che sono stati subito girati al concessionario per l’acquisto dell’auto. L’auto è subito vostra, e a vostro carico ci sono solo le rate da pagare.

Questo è un classico esempio di prestito finalizzato: è un prestito come tutti gli altri, che però viene erogato quando è già stabilità la finalità (ovvero la motivazione per cui si vuole ottenere denaro). Le finalità possono essere molteplici (prestito per una vacanza, per ristrutturare casa, etc).

Anche se più scomodo, prima di accettare le condizioni di un prestito, vi consigliamo di guardarvi intorno in modo da essere sicuri che l’offerta che vi propongono sia allineata ai migliori tassi del momento.

 

2. Come richiederlo

Richiederlo è spesso molto semplice: capita infatti che siano i rivenditori stessi a proporvelo. In pratica i rivenditori hanno spesso un accordo con banche o finanziarie, e sono autorizzati a proporre un prestito. E’ possibile che il rivenditore riscuota poi una provvigione (dalla banca) per questo servizio.

Se volete ottenere autonomamente un prestito finalizzato, occorre che vi rechiate in banca, presentando un preventivo della spesa, che attesti la finalità del finanziamento.

 

3. Vantaggi

Il principale vantaggio è la velocità con cui viene erogato. Fatto salvo che comunque la situazione finanziaria del cliente viene esaminata per capire se esiste un rischio di insolvenza, il prestito finalizzato ha dei tempi di erogazione molto rapidi.

A volte può accadere che, presso i rivenditori, si possa usufruire di particolari convenzioni o promozioni che possono, ad esempio, scontarvi il tasso applicato, oppure rimandare il pagamento delle prime rate (spesso infatti si sentono slogan tipo “Compri oggi e paghi tra un anno“).

 

4. Pagamenti

Le rate da pagare vengono calcolate come per un prestito classico. Il contratto del prestito finalizzato prevede clausole e piani di ammortamento del tutto simili a quelle di un prestito tradizionale. Nel contratto viene indicato, come da prassi, il numero di rate da pagare, il loro valore e la scadenza. Vengono indicati TAN e TAEG e possono anche essere concordate polizze assicurative.

 

5. Garanzie

Il prestito finalizzato, come tutti i prestiti, non prevede la presenza di garanzie reali (ipoteca).

Il mancato pagamento delle rate implica, nei casi più gravi, l’avvio delle pratiche di recupero crediti e la segnalazione al Crif come cattivi pagatori.

In altri termini, riprendendo l’esempio dell’acquisto dell’auto, non si deve supporre che, in caso di mancato pagamento, il concessionario si riprenda l’auto, e tutto finisce lì. Questo perchè, anche se in maniera trasparente, voi avete in realtà stipulato due accordi commerciali: uno con il concessionario che vi ha venduto l’auto, uno con la banca che vi ha concesso il prestito.

La banca e il concessionario sono due enti distinti, quindi non può esserci un legame tra il pagamento delle rate e l’utilizzo dell’auto. In maniera analoga, qualora si fosse insoddisfatti dell’auto (causa malfunzionamenti), non ha senso interrompere il pagamento delle rate, perchè in quel caso il danno non ricadrebbe sul concessionario, ma sulla banca, che non esiterebbe a sollecitare i pagamenti.

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