Passare da tasso variabile a fisso grazie ad una legge

Passare da tasso variabile a fisso grazie ad una legge

Passare da tasso fisso a tasso variabile è possibile: in generare si può rinegoziare o surrogare il mutuo, ma adesso è ancora possibile usufruire di una normativa ad hoc, come giustamente fa notale l’Adusbef.

L’articolo 8 comma 6 della legge 106 del 2011 permette, ai titolari di mutuo a tasso variabile (con finalità acquisto prima casa o  ristrutturazione), di trasformare il tasso da variabile a fisso. Tale operazione è possibile fino al 31 dicembre 2012.

Per usufruire di questa possibilità, occorre che siano rispettati i seguenti requisiti:

  • il mutuo deve essere stato stipulato prima del 14 maggio 2011 (data di entrata in vigore del decreto)
  • il mutuo non deve essere superiore a 200.000 euro
  • il reddito equivalente (ISEE) del mutuatario non deve superare i 35.000 euro
  • il mutuatario non deve avere situazioni di morosita’.

E’ molto interessante il modo in cui verrà calcolato il tasso fisso del mutuo, a seguito dell’operazione.

Verrà utilizzato come indice di riferimento l’Eurirs di durata pari alla durata residua del mutuo. In ogni caso, al massimo, verrà utilizzato l’Eurirs a 10 anni. In altri termini: se il mutuo ha durata residua di 8 anni, il nuovo indice sarà l’Eurirs a 8 anni; se il mutuo ha durata residua di 10,15,20,25 o più anni, comunque l’indice di riferimento sarà l’Eurirs a 10 anni. Questo è già un grande vantaggio per i mutui a scadenza lontana.

Il vantaggio ancora maggiore è sullo spread che verrà applicato: si manterrà lo spread che aveva il mutuo originario a tasso variabile. Tenuto conto che gli spread applicati ai mutui a tasso variabile sono sempre più bassi di quelli a tasso fisso, capirete come possa essere vantaggiosa l’operazione.

Per capire se veramente è una occasione da prendere al volo, verificate quanto è lo spread del vostro mutuo a tasso variabile. Se lo avete stipulato negli anni scorsi è molto probabile che il vostro spread sia inferiore al 2%. In questo caso, non lasciatevi sfuggire l’occasione, perchè è una opportunità irripetibile.

Facciamo un esempio pratico, ipotizzando che voi abbiate un mutuo a tasso variabile con uno spread dell’1,6%, della durata residua di 20 anni.

In tal caso quindi il nuovo tasso fisso che pagherete sarà:

Eurirs a 10 anni (pari al 1,96%, in data 18/05/12) + Spread 1,6%

In soldoni, il vostro nuovo mutuo avrebbe un tasso fisso del 3,56% (=1,96+1,6), per tutti i 20 anni restanti !

E’ una occasione da cogliere al volo!

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