Manutenzione straordinaria

Manutenzione straordinaria

Cosa si intende per manutenzione straordinaria? Quali sono le attività contemplate?

Sono interventi di manutenzione straordinaria le opere che sono necessarie per mantenere in buono stato l’intero edificio. Tali interventi servono a sostituire o modificare parti anche strutturali dell’edificio, a realizzare nuovi impianti (diversi da quelli esistenti).

Gli interventi di manutenzione straordinaria devono essere segnalati all’Ufficio Tecnico comunale presentando di una Denuncia di inizio attività firmata dal proprietario o da un avente diritto ed asseverata da un tecnico abilitato.

Rientrano quindi nella manutenzione straordinaria:

  • opere di consolidamento statico (ad esempio. per un edificio a rischio crollo
  • il rifacimento integrale dei servizi igienici e degli impianti relativi
  • la modifica integrale dell’impianto idrico, dell’impianto elettrico, dell’impianto sanitario.


Non sono interventi di manutenzione straordinaria quelli che alterano la sagoma, la forma, il volume o la superficie complessiva dell’edificio e la relativa destinazione d’uso. Per questo motivo, ad esempio, la realizzazione di una veranda non è manutenzione straordinaria, ma ristrutturazione edilizia.

(Fonte: Wikipedia)

Articolo 3, comma 1, lett. b) del D.P.R. 380/2001

Sono definiti interventi di manutenzione straordinaria “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso“.

 

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