Grado di Ipoteca

Grado di Ipoteca

Su un medesimo bene si possono iscrivere più ipoteche, a garanzia di crediti diversi. Ogni successiva ipoteca è, in ordine di tempo, contrassegnata da un numero, che prende il nome di grado. Si parla quindi di ipoteca di primo grado, di secondo grado, etc.

L’ipoteca prende grado dal momento dell’iscrizione: il grado determina un ordine progressivo tra le varie ipoteche che possono gravare sul medesimo bene. Pertanto, il creditore la cui ipoteca ha grado anteriore, si soddisferà per primo sul bene. Tra creditori di pari grado vige il criterio del soddisfacimento proporzionale (artt. 2852-2854 c.c.).

In altri termini, quando un bene ipotecato viene venduto forzatamente, il ricavato della vendita servirà a soddisfare in primis il creditore con ipoteca di primo grado. Se c’è un residuo, quello di secondo grado e così via (artt. 2852 ss.).

Il creditore che ha una ipoteca di grado inferiore può estinguere, con il pagamento, il credito di chi ha un’ipoteca di grado superiore, con l’effetto di surrogarsi nei suoi diritti (surrogazione ipotecaria di pagamento, art. 1203, n. 1).

(Fonte: Wikipedia)

 

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