Fondo Start up per l’internazionalizzazione

  
  
Il Fondo Start up per l’internazionalizzazione finanzia i progetti di internazionalizzazione, da realizzare fuori dall’Unione Europea.
Fondo Start up internazionalizzazione

Fondo Start up internazionalizzazione

Il Fondo Start up per l’internazionalizzazione è stato introdotto dell’art.14 della legge 23 luglio 2009, n.99, per favorire i programmi di internazionalizzazione delle Pmi sia in forma singola che aggregata.

L’intervento consiste nell’acquisizione da parte del soggetto gestore, Simest spa, in nome proprio e per conto del Ministero dello Sviluppo economico, di una quota di minoranza temporanea e non di controllo del capitale sociale della società destinataria.

L’obiettivo perseguito è facilitare lo sviluppo internazionale delle imprese italiane che, grazie anche ai processi di aggregazione, possono migliorare la propria massa critica con un conseguente rafforzamento competitivo sui mercati oltreconfine.

Destinatari dell’agevolazione

I destinatari finali sono le imprese di nuova costituzione e già costituite da meno di 18 mesi alla data di presentazione della domanda, con sede in Italia o in un altro Paese dell’Unione Europea.
Possono beneficiare dell’intervento del Fondo tutte le Pmi, comprese le società costituite da giovani e da donne purchè siano in possesso dei requisiti definiti dalla normativa che regola il Fondo Start Up.

  
  

Progetti ammissibili

Sono agevolabili i progetti di internazionalizzazione, da realizzare fuori dall’Unione Europea.
I progetti ammissibili possono comprendere anche innovazioni di prodotto e processo.

Come partecipa il fondo

La partecipazione del Fondo non può superare il 49% del capitale sociale della società destinataria per un importo complessivo non superiore a 200.000 euro.

Durata dell’intervento

La durata dell’intevento del Fondo è fissata, in via ordinaria, dai 2 ai 4 anni, fino ad un massimo di 6 anni qualora la specificità del progetto lo richieda.
Alla scadenza della partecipazione del Fondo, la modalità di way out consiste nel riacquisto della quota del Fondo da parte del gruppo imprenditoriale che ha promosso l’iniziativa.
In caso di inadempimento a tale obbligo il soggetto gestore avrà, comunque la possibilità di negoziare con terzi la cessione della quota.
La determinazione del prezzo di acquisto verrà effettuata secondo i criteri consolidati nella pratica professionale. In caso di default della NewCo saranno attuate le procedure previste dalla legge.

Remunerazione

La remunerazione per la quota di partecipazione sottoscritta dal Fondo è rappresentata dai dividendi sugli utili maturati durante il periodo di partecipazione e dall’eventuale maggior valore derivante dalla cessione della quota di partecipazione al termine del periodo.
E’ prevista comunque una remunerazione minima annua non inferiore al tasso base fissato dalla Comunità Europea, maggiorato di 400 punti base.

  
  
  

Commenti