Fisco 2013: interessi passivi detraibili

Fisco 2013: interessi passivi detraibili

Aggiornamento (02/11/2012)
 Grazie ad un accordo tra Governo e maggioranza, salta la retroattività delle nuove regole sugli sgravi. Le nuove norme varranno quindi dalla dichiarazione dell’anno 2014, relativa quindi ai redditi del 2013. 

Aggiornamento (07/11/2012)
 A seguito di modifiche alla proposta del Governo, sono stati eliminati i tetti e le franchigie sulle detrazioni e deduzioni fiscali per le spese sanitarie, i mutui e l’istruzione. L’articolo rimane solo a titolo di esempio di quella che sarebbe stata la detrazione possibile, se la proposta di legge fosse rimasta invariata.

Nuove regole per le detrazioni in fase di 730. Cosa succede nel caso degli interessi sul mutuo?

Le regole per ottenere detrazioni fiscali sono, come ormai tutti sanno, cambiate. Avevamo già avuto modo di illustrare, in un apposito articolo, quali sono le novità principali per le detrazioni che verranno richieste nel 2014 (e quindi relative al 2013).

Riassumendo brevemente il concetto, cambia la franchigia per le detrazioni e per le deduzioni (il nuovo valore è 250 euro) e soprattutto cambia il limite massimo di importo su cui ottenere la detrazione del 19% (il nuovo valore è 3000 euro).

La vera mazzata consiste proprio in quest’ultima triste novità: in altri termini, la somma di denaro massima che si può ottenere come detrazione è 570 euro (ovvero il 19% di 3000 euro).

Da notare che questa somma non è un limite per ogni singola detrazione, ma è un limite cumulativo su tutte le detrazioni. In pratica, se si dichiarano 3000 euro di interessi passivi sul mutuo (da cui si può ottenere il 19% di detrazione), non c’è più margine per ottenere nulla altro. La somma di tutte le detrazioni richieste non può superare i 570 euro.

E per chi ha un mutuo, la somma di 3000 euro di interessi è una cifra che si può raggiungere e superare tranquillamente. Proviamo a verificarlo con esempi pratici: ipotizziamo un mutuo di 100mila euro ed evidenziamo, per ogni anno quanto è la somma delle rate pagate e la parte di interessi.

esempio di detrazione interessi passivi

Si può facilmente notare che, con soli 100mila euro di mutuo, nei primi anni in cui si pagano le rate, le quote interessi già superano la soglia massima su cui chiedere le detrazioni. Addirittura per 100mila euro al 5,50% per 20 anni (tasso tipico di un mutuo fisso di oggi), dopo 10 anni di mutuo ancora la quota interessi pagata annualmente supera i 3000 euro. Se la durata del mutuo è trentennale, la situazione peggiora di molto: bisogna aspettare 20 anni per scendere sotto la soglia.

Praticamente, coloro che hanno appena stipulato un mutuo non potranno detrarre niente altro che gli interessi passivi. Se il vostro mutuo è più alto di 100mila euro, se il mutuo ha un tasso elevato e se la durata è lunga, la situazione è ancora peggiore. La stangata è servita.

 

One Response

  1. gig 13/09/2013

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