Finanziamenti per assistenza tecnica e studi di fattibilità all’estero

  
  
Il finanziamento agevolato arriva a coprire fino al 100% delle spese ammissibili per investimenti commerciali, investimenti produttivi e assistenza tecnica.
Finanziamenti per assistenza tecnica e studi di fattibilità all'estero

Finanziamenti per assistenza tecnica e studi di fattibilità all’estero

Il Decreto legge 112/2008 rivisto dal decreto legge 83/2012 prevede diverse agevolazioni per le imprese che internazionalizzano. In questo articolo riassumiamo i Finanziamenti per assistenza tecnica e studi di fattibilità all’estero.
Le iniziative finanziabili sono rappresentate da studi di prefattibilità e di fattibilità collegati a investimenti italiani all’estero e programmi di assistenza tecnica collegati a tali investimenti.

Paesi esteri ammissibili

L’azione di internazionalizzazione deve essere rivolta verso Paesi che non sono membri dell’Unione Europea.
L’iniziativa deve riferirsi allo stesso settore di attività del richiedente, che deve essere lo stesso soggetto che realizza o partecipa all’investimento industriale o commerciale. Per l’assistenza tecnica è necessario che gli investimenti siano effettuati non più di sei mesi prima della data di presentazione della domanda di intervento agevolativo.

Spese ammissibili per studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica

Sono ammessi i costi del personale e le spese per viaggio e soggiorni, sia per i dipendenti che per i consulenti esterni.
Le spese da sostenere nel Paese di destinazione devono rappresentare almeno il 50% dell’investimento totale.
La spesa agevolabile non può essere superiore a:
100.000 euro per studi collegati ad investimenti commerciali;
200.000 euro per studi collegati ad investimenti produttivi;
300.000 euro per assistenza tecnica;

In cosa consiste l’agevolazione ?

Sono agevolabili le spese sostenute nel periodo di realizzazione del programma.
Il finanziamento agevolato arriva a coprire fino al 100% delle spese ammissibili.
Il prestito dovrà essere rimborsato in un periodo massimo di tre anni a partire dal termine del preammortamento, mediante rate semestrali posticipate costanti in linea capitale.
Il tasso di interesse agevolato è pari al 15% del tasso di riferimento approvato dalla Commissione e, non può essere inferiore allo 0,50% annuo.

  
  

Quali garanzie deve presentare l’impresa per ottenere il finanziamento ?

Al momento della richiesta di erogazione, le imprese devono presentare alla Simest una delle seguenti tipologie di garanzia: fideiussione bancaria, assicurazione, pegno su titoli, fideiussione dei consorzi di garanzia collettiva fidi convenzionati con la Simest.
Per le Pmi, il Comitato Simest può concedere una diminuzione della garanzia fino al 50% del finanziamento (fino al 60% con le ultime disposizioni).

Dove inviare le domande ?

Le domande devono essere inviate alla Simest, utilizzando i moduli presenti sul sito: www.simest.it.

Raccontateci le vostre esperienze con questo tipo di agevolazione.
Pensate sia utile per sostenere le imprese italiane che esportano ?

  
  
  

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