Evizione

Evizione

Si parla di evizione, se un terzo fa valere il suo diritto di proprietà sulla cosa venduta e la sottrae a colui che l’ha comprata.

Il venditore deve garantire il bene venduto sia da vizi occulti sia dall’evizione, ossia che la cosa venduta non appartiene ad altri che la possano rivendicare. In altri termini, la proprietà della cosa venduta non deve spettare ad una terza persona.

L’ evizione totale si ha nel caso in cui il compratore subisce una azione di rivendicazione proposta da un terzo, perdendo così la proprietà del bene. In tal caso, il compratore può proporre l’azione di risoluzione del contratto, condannando il venditore alla restituzione del prezzo e al risarcimento del danno.

L’ evizione parziale o limitativa si ha nel caso in cui una cosa sia di proprietà solo parzialmente altrui (oppure i terzi vantino diritti reali minori). Se il compratore acquista il bene nonostante fosse a conoscenza di tale situazione, allora avrebbe diritto alla sola riduzione del prezzo (oltre al risarcimento del danno). Nel caso in cui il compratore non avesse acquistato il bene allora potrebbe chiedere la risoluzione e il risarcimento del danno.

Il compratore ha l’onere di chiamare a testimoniare il venditore nella eventualità che un terzo vanti diritti sul bene acquistato. Se non lo fa, perde la garanzia per l’evizione. In fase di giudizio, il venditore può eccepire la validità dell’atto traslativo e smentire le pretese del terzo.

(Fonte: Wikipedia)

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