Euribor in calo: la rata si abbassa

Euribor in calo: la rata si abbassa

Euribor in caloL’Euribor è in calo da qualche settimana: la rata dei mutui a tasso variabile si abbassa quindi di conseguenza.

Un interessante articolo del Sole24Ore fa chiarezza sull’argomento e propone interessanti scenari.
In data 16 aprile 2012, il valore dell’Euribor a 3 mesi è 0,75%, mentre l’Euribor a un mese è 0,41% (si può verificare il valore aggiornato dell’Euribor e di altri tassi base cliccando qui).

Sono i valori più bassi da un anno a questa parte. A giugno 2010, infatti, entrambi i tassi erano sopra la soglia dell’1%. I valori hanno intrapreso una inesorabile discesa a seguito dei timori sulla crisi dell’Eurozona. Secondo alcune stime, chi ha sottoscritto un variabile di 150mila euro a 25 anni, pagherà circa 50 euro in meno mensili.

E’ da segnalare che, secondo gli esperti, un Euribor così basso è da considerarsi una anomalia, ma, secondo i futures sull’indice, addirittura l’Euribor scenderà di ulteriori 0,10 punti entro settembre 2012.

Ma come devono comportarsi coloro che hanno già un mutuo, oppure che hanno intenzione di accenderne uno?

Chi ha un mutuo a tasso fisso, chiaramente, non ha avuto nessuna diminuzione della rata, ma può valutare se è conveniente fare una surroga e passare al variabile. Chiaramente occorre valutare bene lo spread che viene imposto: se il tasso variabile risulterà simile a quello fisso, non ne vale la pena.

Chi ha un mutuo a tasso variabile, può tenerselo stretto e, magari, cogliere l’occasione di risparmiare qualcosina da riutilizzare quando i tassi saliranno.

Chi deve accendere un mutuo, invece, deve comunque valutare bene tutte le offerte e verificare se, ad un abbassamento dell’Euribor, non è corrisposto un aumento dello spread che le banche impongono. In tal caso, infatti, si perderebbero tutti i vantaggi di un Euribor così basso.

In ogni caso, per chi è indebitato a tasso variabile per i prossimi anni, occorre tenere presente, in termini di sostenibilità della rata, che dovrà mettere in conto un tasso di almeno il 2-3% più alto di quello di oggi. Non bisogna mai dimenticare quello che è accaduto nel 2007-08 e che ciclicamente continuerà ad accadere, ovvero la possibilità che, a causa di Euribor molto alti, molte persone si ritrovino impossibilitate a sostenere la rata di un mutuo a tasso variabile. Valutare bene e scegliere con consapevolezza!

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