Contributi per i Consorzi per l’internazionalizzazione

  
  

I contributi sono finalizzati a sostenere lo svolgimento di specifiche attività promozionali di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese realizzate dai Consorzi per l’internazionalizzazione, anche attraverso contratti di rete con piccole, medie imprese consorziate.

L’articolo di riferimento è l’articolo 42 del D.L. 22 giugno 2012 n.83 che disciplina l’accesso alle agevolazioni per i consorzi di imprese che intraprendono programmi di internazionalizzazione.

Forma del Consorzio

I Consorzi per l’internazionalizzazione devono essere costituiti ai sensi degli articoli 2602 e 2612 del codice civile o in forma di società consortile o cooperativa da Pmi industriali, artigiane, turistiche, di servizi, agroalimentari e agricole aventi sede in Italia; possono, inoltre, partecipare anche alle imprese del settore commerciale.

  
  

E’ ammessa la partecipazione di enti pubblici e privati, di banche e di imprese di grandi dimensioni, purchè non fruiscano dei contributi pubblici. La nomina della maggioranza degli amministratori spetta in ogni caso alle Pmi Consorziate, a favore delle quali i consorzi svolgono in via prevalente la loro attività.

Altri vincoli:
Devono avere come oggetto la diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle piccole e medie imprese nonchè il supporto alla loro presenza nei mercati esteri anche attraverso la collaborazione e il partenariato con imprese estere.
Nello statuto deve essere indicato il divieto di distribuzione degli avanzi degli utili di esercizio di ogni genere e sotto qualsiasi forma alle imprese consorziate socie anche in caso di scioglimento del Consorzio o della Società consortile o cooperativa.
Ci deve essere un fondo consortile sottoscritto per almeno il 25%, formato da singole quote di partecipazione non inferiori a 1250 euro e non superiori al 20% del fondo.

Iniziative agevolabili

  • partecipazioni a fiere e saloni internazionali;
  • eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
  • show-room temporanei;
  • incoming di operatori esteri;
  • incontri bilaterali fra operatori;
  • workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero
  • azioni di comunicazione sul mercato estero;
  • attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione;
  • realizzazione e registrazione del marchio consortile.

L’agevolazione

Il decreto ministeriale stabilisce che i progetti devono soddisfare le seguenti regole :
– devono prevedere una spesa ammissibile non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a 400.000,00 €.
– devono coinvolgere in tutte le fasi, almeno 5 Pmi consorziate provenienti da almeno 3 regioni italiane .

L’agevolazione è concessa a fondo perduto e consiste in un contributo alle spese che non potrà superare il 50% dei costi sostenuti e ritenuti ammissibili.

Spese Ammissibili

partecipazioni a fiere e saloni internazionali;
eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali;
show-room temporanei;
incoming di operatori esteri;
incontri bilaterali fra operatori esteri e all’estero;
workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero;
azioni di comunicazione sul mercato estero;
attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione, destinata esclusivamente alle imprese partecipanti al progetto. Tale attività non può costituire più del 25% del costo totale delle iniziative;
realizzazione e registrazione del marchio consortile.

Come si accede all’agevolazione

La domanda deve essere presentata al Ministero dello Sviluppo Economico.

  
  
  

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