Continua il risparmio sulla rata del mutuo

Continua il risparmio sulla rata del mutuo

continua-risparmio-rata-mutuoDa qualche settimana, la discesa degli spread applicati ai mutui si sta facendo consistente.

Il concetto di spread è tipico del mutuo a tasso variabile, ma ricordiamo che, per anche per determinare il tasso fisso, spesso le banche sommano uno spread al tasso Eurirs di riferimento.

Lo spread è chiaramente il ricarico della banca a tutela dell’operazione, quindi minore spread significa, per chi concede credito, accollarsi un maggiore rischio.

Come mai adesso gli istituti bancari accettano questa situazione?

Esistono due macro-motivazioni che ci possono aiutare nella spiegazione:

  • Garanzia della Cassa Depositi e Prestiti (iniziativa italiana)
  • Quantitative Easing (iniziativa della Banca Centrale Europea)

Grazie a queste due operazioni (la seconda sicuramente straordinaria), l’accesso al credito per il cittadino dovrebbe essere più agevolato, perchè gli istituti bancari possono contare su maggiori garanzie e liquidità.

Tassi Fissi

Nella seguente tabella, riportiamo alcuni esempi di mutui a tasso fisso, realmente offerti negli ultimi anni (mutuo di 100mila euro, valore immobile di 200mila euro)

Comparazione mutui a tasso fisso, ultimi 2 anni

A parità di mutuo, chi ha stipulato un contratto il mese scorso può contare su un tasso di oltre il 2% più conveniente rispetto allo stesso periodo del 2013. Il tasso è sceso sia a causa del calo del parametro di riferimento (Eurirs), sia per la riduzione degli spread.

Il risparmio in termini di rata è di oltre 100 euro mensili.

L’ulteriore vantaggio, nel caso di tasso fisso, è che la rata è ovviamente bloccata per tutta la durata del mutuo (quindi oltre 24mila euro di risparmio per un mutuo ventennale, oltre 36mila per un trentennale).

Tassi Variabili

Di seguito una comparazione di mutui a tasso variabile, concessi in passato alle stesse condizioni indicate in precedenza (mutuo di 100mila euro, valore immobile di 200mila euro).

Comparazione mutui a tasso variabile, ultimi 2 anni

Il confronto da fare in questi casi è esclusivamente sullo spread, che comunque in 2 anni è sceso in media dell’1.20% circa.

La discesa del parametro di riferimento (Euribor per la grande maggioranza dei mutui variabili) ha infatti un impatto su tutti i mutui in essere. Quello che rimane costante è lo spread, quindi il risparmio va verificato sulla colonna “Rata oggi”.

Nel caso del tasso variabile, a parità di importo richiesto, chi ha stipulato il contratto di recente sta pagando circa 50 euro in meno di coloro che hanno acceso il mutuo 2 anni fa.

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