Categorie catastali

Categorie catastali

Le categorie catastali sono il riferimento per individuare la destinazione e la rendita catastale degli immobili. Esistono cinque gruppi di categorie catastali:

  • Gruppo A: Unità Immobiliari per uso di abitazioni o assimilabili  (es. case di tipo signorile, civili, economici, popolari, ultrapopolari, rurali, castelli, ville, uffici e studi privati e alloggi tipici).
  • Gruppo B: Unità Immobiliari per uso di alloggi collettivi (es. magazzini, cappelle ed oratori, biblioteche, scuole, uffici pubblici e prigioni, case di cura, ospedali e convitti)
  • Gruppo C: Unità Immobiliari a destinazione ordinaria commerciale e varie (es. negozi, botteghe, magazzini, depositi merce, laboratori artigianali, etc)
  • Gruppo D: Immobili a destinazione speciale (es edifici galleggianti, fabbricati per attività agricole, pensioni e alberghi, banche e istituti assicurativi, teatri e sale per concerti e spettacoli).
  • Gruppo E: Immobili a destinazione particolare (es. stazioni, ponti comunali, costruzioni e fabbricati attivi per le esigenze pubbliche, fabbricati con fortificazioni, fari, torri e altri edifici utilizzati dal pubblico, fabbricati per i culti religiosi, etc)
  • Gruppo F: Entità urbane (es. unità in corso di costruzione, unità inagibili, etc)

Per ogni tipologia di fabbricato, vengono applicate delle categorie catastali relative alle caratteristiche qualitative dei materiali utilizzati per la costruzione degli stessi. La rendita e la categoria catastale sono i parametri fondamentali per il calcolo dell’I.M.U. (ex I.C.I.)

Aggiungi commento