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Aprire una Ditta Individuale: Come e Perchè ?

Quale forma giuridica scegliere per portare avanti il proprio business ? Analizziamo la ditta individuale e cerchiamo di capire se può essere utile allo scopo.

 

Quando si sceglie di aprire una attività la prima scelta che si pone davanti al futuro imprenditore è la forma giuridica dell’attività, la domanda che prende forma nella testa dell’imprenditore è: “Quale forma giuridica scegliere ?”.

In questo articolo parliamo della forma giuridica più semplice e meno onerosa: la ditta individuale.
Analizziamo i vari aspetti del ciclo di vita di una ditta individuale.
La ditta individuale ha un solo titolare e quindi unico responsabile dell’impresa.

Come posso aprire una ditta individuale ?

Per costituire una ditta individuale bisogna denunciare l’inizio attività presso l’Agenzia delle Entrate per farsi attribuire un numero di partita IVA, poi bisogno effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia in cui la ditta individuale ha sede legale.
Non è ancora finita, bisogna provvedere a regolare una posizione presso l’INPS e presso l’INAIL.
A seconda del tipo di attività che si và a intraprendere bisogna verificare di essere in possesso delle eventuali autorizzazioni.
Facendo un riepilogo, per aprire un ditta individuale:

Aprire una ditta individuale
  • Verificare di essere in possesso delle autorizzazioni
  • Ottenere numero di partita IVA presso Agenzia delle Entrate
  • iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio
  • Regolare Posizione INPS
  • Regolare Posizione INAIL

 

Quanto costa a regime una ditta individuale ?

Cerchiamo di fare una lista degli oneri che l’impresa individuale deve sostenere nella sua attività:

Quanto costa tenere aperta una ditta individuale ?
  • Pagamento dell’INPS: i contributi INPS si pagano in base al se al reddito, il contributo da versare è circa il 20% del reddito dell’impresa individuale
  • Pagamento dell’IRPEF: anche questo contributo è proporzionale al reddito
  • iscrizione all’INAIL: contributo proporzionale al rischio dell’attività che si svolge
  • Pagamento IRAP: contributo legato all’imponibile

 

Vantaggi e svantaggi

Di seguito due checklist con vantaggi e svantaggi relativi alla scelta di aprire una ditta individuale, se volete contribuire a rendere la lista più esaustiva sono aperti i commenti:

Vantaggi:

  • Burocrazia per l’apertura semplice
  • Gestione della contabilità semplice
  • La costituzione avviene in tempi rapidi
  • Le spese di costituzione sono più basse rispetto ad altre forme di impresa
  • Costi di gestione minori
  • Non c’è bisogno di redigere un bilancio a fine anno

 

Svantaggi:

  • responsabilità illimitata nei confronti dei terzi, anche con il patrimonio personale
  • Minori deduzioni IRPEF rispetto ad altre forme giuridiche
  • L’ affidabilità creditizia è limitata

 

Cosa aggiungereste voi ?
 

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3 Responses to Aprire una Ditta Individuale: Come e Perchè ?

  1. C’è una cosa che non mi è chiara. I contributi a INPS, INAIL eccetera sono tutti proporzionali al reddito? Quindi se non guadagno niente non pago niente? Se volessi aprire una attività piccolissima che mi rende per esempio 100 euro al mese, correrei il rischio di dover pagare più contributi di quanto guadagno?

  2. cecilia salvalaio

    Non ho capito se i contributi inps vanno versati anche se ancora non si guadagna (in riferimento a una nuova attività) o se sono in proporzione al guadagno? Grazie Cecilia

  3. I contributi sono dovuti in base allo stipendio che si percepisce, e non sono legati ai guadagni della ditta.
    Saluti

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