Accordo quadro

Accordo quadro

L’ Accordo Quadro è uno strumento di programmazione operativa che permette di investire in previsti in specifici settori di intervento. E’ un accordo concluso tra una o più stazioni appaltanti e uno o più operatori economici ha lo cui scopo di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e quantità previste.
Con questo strumento si intende semplificare l’aggiudicazione di appalti seriali e ripetitivi. Rispetto alle precedenti
esperienze di forniture degli enti appaltanti, tra le quali il ricorso alle convenzioni Consip1, l’accordo quadro si distingue per la possibilità di essere concluso anche con più operatori economici.
Gli enti appaltanti che sottoscrivono accordi quadro sono Regioni, Province autonome, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Amministrazioni centrali che hanno la competenza per specifici settori di intervento previsti.

L’accordo quadro è regolato dall’articolo 59 del codice degli appalti.

Riportiamo di seguito solo qualche punto di interesse:

Accordi quadro conclusi con più operatori economici
– Quando un accordo quadro é concluso con più operatori economici, il numero di questi deve essere almeno pari a tre, purché vi sia un numero sufficiente di operatori economici che soddisfano i criteri di selezione, ovvero di offerte accettabili corrispondenti ai criteri di aggiudicazione.

– Gli appalti basati su accordi quadro conclusi con più operatori economici possono essere aggiudicati mediante applicazione delle condizioni stabilite nell’accordo quadro senza nuovo confronto competitivo.

– Gli appalti basati su accordi quadro conclusi con più operatori economici, qualora l’accordo quadro non fissi tutte le condizioni, possono essere affidati solo dopo aver rilanciato il confronto competitivo fra le parti in base alle medesime condizioni

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