Accollo del mutuo: cosa è e come gestirlo

Accollo del mutuo: cosa è e come gestirlo

L’accollo del mutuo avviene quando si subentra ad un altro mutuatario. Perchè viene realizzato e quali sono le caratteristiche tipiche di questa operazione?

accollo-del-mutuo-cosa-e-e-come-gestirloTecnicamente, l’accollo di un mutuo è una operazione che consiste nel subentrare ad un altro mutuatario nel pagamento delle rate di un mutuo.

Tale situazione, prevista dall’articolo 1273 del codice civile, deve, ovviamente, avvenire prima che il vecchio mutuatario estingua il debito con la banca. Il momento ufficiale del passaggio di proprietà è tipicamente il rogito.

Schematizzando il tutto, nell’operazione di accollo di mutuo, esistono 3 attori coinvolti:

  • L’accollato: colui che cede il mutuo
  • L’accollante: colui che subentra
  • La banca: depositaria del credito

Facciamo un esempio che spieghi meglio la situazione.

Il venditore (accollato) possiede un immobile del valore di 100mila euro, per cui sta pagando ancora un mutuo, ed il debito residuo è di 60mila euro.

L’accollante, intenzionato all’acquisto, potrà sostenere la spesa in questa modalità:

  • Intesterà a sè stesso il mutuo da 60mila euro
  • Verserà 40mila euro al venditore (ovvero la quota parte dell’immobile non soggetta a mutuo)

La banca depositaria del credito deve solo gestire il cambiamento degli intestatari del mutuo, dopo aver verificato e ottenuto le garanzie necessarie dal subentrante. Come nel caso di un mutuo ordinario, il nuovo cliente sarà sottoposto alle consuete verifiche sulla sua solvibilità.

Casi pratici di accollo del mutuo

Sono molteplici i casi in cui ci possono essere i presupposti per un accollo di mutuo.

Chiunque voglia vendere un immobile, ma non ha ancora finito di rimborsare il mutuo, può avere interesse nel trovare un accollante.

Un altro esempio tipico è quando il compratore si rivolge direttamente al costruttore. E’ frequente, infatti, che l’azienda costruttrice abbia acceso un mutuo per fabbricare o ristrutturare un immobile. In questo modo, cedendo il mutuo, l’azienda riuscirebbe anche a rientrare di una quota di liquidità.

Tipologie di accollo

La normativa prevede due tipologie di accollo di mutuo.

  • Accollo cumulativo: in questo caso l’accollato (venditore) resta comunque obbligato verso la banca insieme all’accollante (acquirente). Il debito ritornerebbe in carico al precedente proprietario se il subentrante non fosse in grado di far fronte alle rate.
  • Accollo liberatorio: questa tipologia, che deve essere esplicitamente indicata nel contratto, permette al precedente proprietario di svincolarsi definitivamente da ogni obbligo verso la banca.

Obblighi contrattuali e potenziali vantaggi

L’acquirente si assume si ovviamente l’obbligo di rimborsare le rate, ma deve anche adempiere a qualsiasi altro impegno previsto dal contratto stipulato dal suo predecessore verso la banca.

Nel caso in cui si decida di accollarsi un mutuo quindi, bisogna fare attenzione e controllare che non ci siano delle pendenze pregresse.

Il mutuo viene trasferito integralmente, con tutte le sue clausole e modalità di rimborso. Non cambiano la durata residua, il tasso e gli oneri previsti dal contratto originario.

Dal punto di vista delle spese, il nuovo acquirente (accollante) non deve sostenere le spese di estinzione anticipata e di cancellazione dell’ipoteca. Non vanno nemmeno sostenute le spese di apertura del nuovo finanziamento.

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